domenica 18 ottobre 2009

Io non sono…


Che cosa farò, musulmani?
Non mi riconosco più.....
Io non sono né cristiano né ebreo,
né magio né musulmano.
Io non sono dell'Est né dell'Ovest,
né della terra né del mare.
Io non provengo dalla miniera della natura
né dalle stelle orbitanti.
Io non sono della terra o dell'acqua,
del vento o del fuoco.
Io non sono dell'empireo
né della polvere su questo tappeto.
Io non sono del profondo né dell'oltre.
io non sono dell'India o della Cina,
di Bulghar o di Saqsin.
Io non sono del regno dell'Iraq
né della terra del Khorasan.
Io non sono di questo mondo né dell'altro,
non del cielo né del purgatorio.
Il mio luogo è il senza luogo,
la mia traccia è la non traccia.
Non è il corpo e non è l'anima,
perché appartengo all'anima del mio amore.
Ho riposto la dualità
e visto i due mondi come uno.
Uno io cerco, Uno conosco.
Uno io vedo, Uno chiamo.
Egli è il primo, egli è l'ultimo.
Egli è l'esterno, egli è l'interno.
Non conosco che Hu, nient'altro che lui.
Ebbro della coppa d'amore,
i due mondi mi scivolano dalle mani.
Non mi occupo di nient'altro
che divertimenti e bere forte.
Se una volta nella vita ho trascorso un instante senza te,
mi pento della mia vita vita da quel momento in poi.
Se una volta in questo mondo
otterrò un istante con te,
mi metterò i due mondi sotto i piedi
e danzerò eternamente di gioia.
Oh Shams di Tabriz, sono così ebbro in
questo mondo
che salvo la baldoria e l'ebbrezza
non ho storie da raccontare.


(RUMI)

LIBERTA'.


ALCUNI HANNO PAURA DELLA LUCE
DELLA RAGIONE
ALTRI HANNO PAURA DELLA LUCE
IRRAZIONALE DELL'ANIMA
SI SENTONO SICURI SOLO NELLA PRIGIONE
DOGMATICA CHE SI SONO COSTRUITI
E LI' SI CREDONO IMPORTANTI DAVANTI
A SE' STESSI E DAVANTI AGLI ALTRI
PRESUMONO DI SAPERE E DI POTERE
LOTTANDO TRA LORO
RINUNCIANDO AD ESSERE UMANI NEL
FONDAMENTO DELL'INTELLIGENZA
E DEL CUORE.
UCCELLI IN GABBIA SENZA SAPERLO.
EPPURE LA PORTA E' SEMPRE APERTA,
QUALCUNO E' VOLATO VIA E SOLO LUI SA.
(N. NURUDDIN
)

L'INDISPENSABILE:


INDISPENSABILE E' NESSUNO
INTERCAMBIABILE E' OGNUNO
IMPORTANTE E' CHIUNQUE
NON ESISTE UNO PIU' GRANDE
ED UNO PIU' PICCOLO
COME ANELLI DI UNA CATENA
L'UNO PRECEDE L'ALTRO
L'UNO CONTIENE L'ALTRO.
COSA E' MAI INDISPENSABILE
IN QUESTO MONDO?
TU SOLO, ALTRO NON RICONOSCO
TU SOLO,MIA INFINITA ESSENZA.
NON IO PARAGONATO AD UN ALTRO
NON UN ALTRO PARAGONATO A ME.
DOVE E' QUESTO IO E QUESTO ALTRO
SE NON NELLA BREVE SCHIUMA DI QUESTA
TUA ESISTENZA?
MA OLTRE
INCOMMENSURABILE
DI CHIAREZZA,GRAZIA,FECONDITA'
ETERNA.
E D'ORO SI FA LA CATENA
DI PURA LUCE UN'ANELLO RIMANE
TRASPARENTE.
(N. NURUDDIN)

EGLI E' CON NOI!!!



Totalmente inatteso il mio ospite giunse.
"Chi e'",chiese il mio cuore.
"La faccia della luna", disse la mia anima.
Quando entro' in casa
Tutti corremmo in strada, folli in cerca della luna.
"Sono qui",lui ci chiamo' dall'interno,
ma noi cercavamo fuori, ignari del suo richiamo.
Il nostro usignolo canta ebbro in giardino,
noi tubiamo come colombe:"Dove, dove, dove?".
Si raduno' una folla:"Dov'e' il ladro?".
E il ladro in mezzo a noi dice:
"Si', dov'e' il ladro?".
Tutte le nostre voci si mescolarono
E nessuna si distingueva dalle altre.
Egli e' con voi significa che cerca assieme a voi,
che vi e' più vicino di voi stessi,perché cercate fuori?
Diventate come neve che si scioglie,ripulite voi stessi da
voi stessi.
Con l'amore la vostra voce interiore troverà una lingua
Che crescerà come un muto candido giglio nel cuore.
(Rumi)

venerdì 16 ottobre 2009

sii



Nella generosità e nell'aiuto degli altri sii come un fiume.
Nella compassione e nella grazia sii come il sole.
Nel nascondere le mancanze altrui sii come la notte.
Nell'ira e nella furia sii come la morte.
Nella modestia e nell'umiltà sii come la terra.
Nella tolleranza sii come il mare.
Esisti come sei oppure sii come appari.

Nasciamo senza portare nulla


Nasciamo senza portare
nulla,moriamo senza poter
portare nulla,ed in mezzo,
nell'eterno che si
ricongiunge nel breve
battito delle
ciglia,litighiamo per
possedere qualcosa.
(N.Nur-ad-Din
)




Forùgh Farrokhzàd
Sulla terra
da "Tavallotd-e-dighè", "Un’altra nascita"
Teheran 1964


Non ho mai sperato
diventar stella nel miraggio celeste.
Non ho sperato,
come un’anima eletta,
accompagnare angeli silenziosi.
Non mi sono mai separata dalla terra,
non ho mai incontrato una stella.

Sono in piedi, sulla terra.
Il mio corpo: uno stelo d’erba
che, per esistere, succhia
il sole, il vento, l’acqua.

Con i miei desideri,
con il mio dolore,
io sono sulla terra:
voglio l’elogio delle stelle
voglio le carezze del vento.

Guardo dalla mia finestra.
Non sono che l’eco di una canzone :
io non sono eterna.

Di una canzone, cerco solo l’eco,
nel grido di un desiderio
più puro del silenzio del dolore.

Io non cerco il nido
in un corpo steso come la rugiada
sul giaggiolo del mio corpo.

Sul muro della mia vita,
uomini, viandanti,
hanno tracciato ricordi
col nero carbone dell’amore :
un cuore trafitto da una freccia,
una candela rovesciata,
punti pallidi e silenziosi
sulle lettere della follia.
Tutte le labbra
che sfiorarono le mie labbra
hanno creato nella mia notte,
una stella,
che si posava sul fiume dei ricordi.
Perché dovrei invidiare le stelle ?

Questa è la mia canzone,
Non ci fu mai niente, prima.

***

Canto di bellezza



Forùgh Farrokhzà
Canto di bellezza
(da "Divàr", "Muro")
Teheran 1958


Sulle tue spalle, rocce di granito dure e superbe
cascate di luce, ruscella l’onda dei miei capelli.

Sulle tue spalle, muro di cinta di un mirifico castello
danzano, come rami del salice, le ciocche dei miei capelli.

Le tue spalle, torri di ferro,
le tue spalle, fulgenti di sangue e di vita,
hanno il colore di un braciere di rame.

Nel silenzio, nel tempio del desiderio,
addormentata vicino a te,
i segni dei miei baci sulle tue spalle,
come morsi ardenti di serpenti.

Le tue spalle, nella rifrazione del sole
sotto le gocce chiare e tiepide di sudore
sfavillano come cime di montagne.

Le tue spalle, Mecca dei miei sguardi appassionati,
le tue spalle, sigillo di preghiera...

Nota: "Sigillo di preghiera, è il "mor-e-namàz", una piccola pietra, o un quadratino di creta o di ceramica, che porta incisi versetti del Corano, appoggiata a terra, su cui i mussulmani appoggiano la fronte prostrandosi nella preghiera. Senza la spiegazione non si percepirebbe la violenza e la forza blasfema della poesia di Forùgh.

***

L'amore Perfetto


Ho bisogno d'un amante che,
ogni qual volta si levi,
produca finimondi di fuoco
da ogni parte del mondo!
Voglio un cuore come inferno
che soffochi il fuoco dell'inferno
sconvolga duecento mari
e non rifugga dall'onde!
Un Amante che avvolga i cieli
come lini attorno alla mano
e appenda,come lampadario,
il Cero dell'Eternità,entri in
lotta come un leone,
valente come Leviathan,
non lasci nulla che se stesso,
e con se stesso anche combatta,
e, strappati con la sua luce i
settecento veli del cuore,
dal suo trono eccelso scenda
il grido di richiamo sul mondo;
e,quando,dal settimo mare si volgerà
ai monti Qàf misteriosi da
quell'oceano lontano spanda
perle in seno alla polvere!
(Gialal-ad-din-Rumi)

L'ARENA DELL'AMORE

Prima che il tempo iniziasse io bruciaie divenni cenere.
Mi tuffai nel fuoco e divenni una rosa,
Con nostalgia chiamai il Suo Nome e divenni un cuore
Sono venuto per bruciare nell'arena dell'Amore
Sono venuto per invocare Hu e tornare a Dio
Strappa il velo da me,lasciami nudo
Lasciami volare sulle ali dell'amore
Lasciami scorgere la Sua Bellezza ancora una volta
Sono venuto per bruciare nell'arena dell'Amore
sono venuto per invocare Hu e tornare a Dio.
Ho abbandonato desiderio,onore,modestia
Ho lasciato dietro di me una vuota ricchezza
A che servo io per gli amici o stranieri?
Sono venuto per bruciare nell'arena dell'Amore
Sono venuto per invocare Hu e tornare a Dio.
Sono venuto a conoscere il mio segreto,che e' sempre dentro
All'interno di questo corpo c'e' Conoscenza e Verita'
Tutti gli amanti desiderano ciò che e' in Te
Sono venuto per bruciare nell'arena dell'Amore
Sono venuto per invocare Hu e tornare a Dio.
O Ashki,sorgi,svegliati dalla dimenticanza!
Lasciamoli dire voi siete pazzi quando ascoltano
le nostre invocazioni
Arresi all'Amore e raggiunta l'unione
Sono venuto per bruciare nell'arena dell'Amore
Sono venuto per invocare Hu e tornare a Dio.
E il cuore vola...

Shaykh Muzaffer Ozak al-Jerrahi

Ero perso con lo sguardo nell’orizzonte,



Ero perso con lo sguardo verso il mare
Ero perso con lo sguardo nell’orizzonte,
tutto e tutto appariva come uguale;
poi ho scoperto una rosa in un angolo di mondo,
ho scoperto i suoi colori e la sua disperazione
di essere imprigionata fra le spine
non l’ho colta ma l’ho protetta con le mie mani,
non l’ho colta ma con lei ho condiviso il profumo e le spine tutte quante.

Hafez